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Casa Mater Dei

comunità di accoglienza mamma-bambino

Testimonianze dei volontari

ombrelli


Grazie a questa esperienza sono maturata e cresciuta interiormente tantissimo. Non pensavo davvero che potesse essere così costruttivo per me quest’attività. Nel momento in cui ho messo piede per la prima volta a Casa Mater Dei non avrei mai detto che voi mi avreste cambiato la vita. Ma è quello che realmente è successo! Era una gioia entrare nel vostro cancello, tutti i problemi si dissolvevano, fatica, ansia, giornate storte venivano curate da voi, dai sorrisi dei bambini, le loro manine tra le mie, i loro abbracci, il mio nome detto dalle loro labbra, le risate e i disegni, sono solo parte di quello che loro mi hanno donato. E io che pensavo che sarei stata l’unica a regalare qualcosa dentro la vostra casa! Sono rimasta tantissimo quando invece ho scoperto che ricevevo molto di più di quello che stavo dando. Tutti i grazie di questo mondo non possono essere abbastanza per ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me! Vi sarò sempre grata della vostra gentilezza, del vostro aiuto, delle vostre parole. Vi auguro davvero con tutto il cuore di poter continuare all’infinito quello che fate per i bambini, per le mamme e per le volontarie, perché è bellissimo!

Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie!

A. 18 anni

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Penso che una delle poche cose che mi abbiano resa serena nell’ ultimo periodo di scuola sia aver fatto volontariato da voi. Sapere di entrare da quel cancello una volta alla settimana per vedere tutti quei visi di bimbi sorridenti che non aspettavano altro di giocare con me era qualcosa di incredibile, come lo era l’accorgersi che tutti i pensieri e le preoccupazioni quotidiane rimanevano fuori da quello stesso cancello. Fare volontariato in una casa di accoglienza come la vostra non può che accrescere quella voglia di essere utile e di aiuto a qualche ragazza o bambino che ha più bisogno di te; ti apre un mondo parallelo in cui spesso ti rendi conto che la solitudine e il senso di abbandono sono all’ordine del giorno, ma ti dà anche l’occasione di scoprire parti di te che non conoscevi e di sentirti realizzata. Il mio “ stipendio” era un borsellino pieno di sorrisi, abbracci, amore, riconoscenza, tanta soddisfazione, ma anche lacrime e fatica. Nonostante i sacrifici, però, è stata un’esperienza che mi ha fatta crescere enormemente e mi ha fatta rendere conto delle mie capacità, per questo mi mancherà dire “ oggi devo andare alla Mater Dei”: perché è da voi che lascerò un pezzetto del mio cuore.

C. 19 anni

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È difficile portare delle emozioni e delle sensazioni sulla carta, ma ci proverò. Per me questi 4-5 anni di volontariato sono stati stupendi, ed è riduttivo, sono stati anni in cui ho capito veramente cosa vuol dire la parola VITA. All’inizio fui un po’ scettico ma un’amica mi convinse a provare, così una volta entrato alla Mater Dei cominciai a “annusare” un profumo di vita. Vedere madri, anzi, Madri che nonostante tutto dicono “sì alla vita” mi fa capire quale dono sia la vita stessa, e che fortunati siamo noi ad averlo questo dono. In questi anni credo di aver capito che valore abbia la vita, venire una volta la settimana ha aiutato di più me, è come se queste testimonianze di vita delle madri e dei bambini mi abbiano fatto crescere, ed è proprio così. Parti con l’intento di aiutare e ricevi molto aiuto. Se dovessi descrivere l’ambiente dove ho prestato volontariato in questi anni direi: una Comunità perfetta! Una grande famiglia composta da Suore, Madri e figli, e anche io mi sento “di famiglia” dopo questi anni. Ti accorgi che, come dicevano i grandi beatles; -“ alla fine l’amore che ricevi è pari all’amore che hai dato”. Quindi un grande grazie lo devo io a questa comunità che resterà sempre nel mio cuore e nei miei pensieri.

R. 20 anni

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A suor Carmelita e a tutta la Comunità Mater Dei, inizio con un ringraziamento per questi quattro anni che mi hanno permesso di conoscere persone meravigliose come voi, che mi hanno permesso di conoscere meglio me stessa. Ho iniziato quest’esperienza un po’ alla cieca, non sapendo bene cosa aspettarmi e avendo anche un po’ paura di non saper relazionarmi con i bambini e con le mamme. Ho scoperto invece una realtà stupenda e piena d’amore e in cui ogni settimana imparavo qualcosa di più. È stata sicuramente un’esperienza formativa, ma soprattutto un appuntamento settimanale importante, nel quale cercavo di mettere tutta me stessa, ricevendo sempre in cambio molto di più di quello che avevo dato. Trovo che la possibilità che date a ragazzi e ragazze della mia età di fare volontariato in una struttura come questa sia molto importante, perché ci insegnate qual è il vero coraggio. Il coraggio di dire”sì” alla vita, come ci dice sempre Suor Carmelita. Ammiro molto il coraggio di queste mamme e la forza con cui si prendono cura dei loro bambini. Vi auguro tutto il bene del mondo e che possiate essere felici. Un abbraccio grande a tutti1!con affetto!

I. 20 anni

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Domenica abbiamo celebrato la XXVIII giornata per la vita. Molti di noi sono tornati a casa dalla Santa Messa con una bella primuletta colorata, allegra, che fa tanto primavera. Forse non tutti sanno che le generose offerte saranno davvero un aiuto concreto a delle giovani vite! L’iniziativa, nata dal Movimento per la Vita della nostra Diocesi, ha come obiettivo quello di aiutare Casa Mater Dei di Vittorio Veneto, dove sono accolte e vivono alcune mamme con i loro bambini, sostenute e accompagnate dalle Suore Figlie di San Giuseppe, da educatrici e volontari. Quando per la prima volta entri, timoroso, in questa Casa, respiri subito un’atmosfera di serenità, di pace e di allegria, nonostante le difficoltà che quotidianamente si devono affrontare: le nuove nascite, lo svezzamento, la crescita e l’educazione dei bimbi, la ricerca di un lavoro per le mamme, tutti i problemi e le esperienze personali che la vita in comunità comporta. Ecco, nonostante questo, entri e tutto è pulito (non solo esteriormente), ordinato, a parte naturalmente i bambini che con la loro vivacità contagiosa danno quel senso di bella famiglia numerosa e rumorosa! E multietnica, perché l’origine delle mamme è molto varia: Cina, Africa, Polonia, Moldavia, Italia, ecc. Stare con loro è un tempo ben investito, non tempo perso ma guadagnato. Alla Mater Dei ti arricchisci confrontandoti con persone che hanno una vita apparentemente molto diversa dalla tua. In realtà ti accorgi che queste giovani mamme sono come te: formichine di questo grande mondo, ma con un coraggio da leoni e un entusiasmo che forse qualcuno di noi ha perso, cullato dal tran tran quotidiano della propria casa e del proprio ufficio. Se ogni tanto diamo uno sguardo alla nostra primuletta, pensiamo che nella sua semplicità e nella sua bellezza è un piccolo inno alla vita! E pensiamo anche al dono grande della nostra vita, alla vita di quei bambini (che cresceranno anche grazie a questi progetti di amore) e a tutte le vite che stanno per iniziare!

A.

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Ciao, opero nel mondo del volontariato da circa dieci anni. Dico mondo perché di questo si tratta: un pianeta pieno di persone diverse, di storie diverse, di bisogni diversi. Dopo aver “vagato” per vario tempo in molti ambiti, ho deciso di “sfruttare”le mie propensioni e cominciare il mio servizio tra i minori; sono infatti fermamente convinta che per essere dei bravi volontari bisogna pensare a ciò in cui riteniamo di poter dare il meglio. Così ho conosciuto la Mater Dei che è una realtà che non può non colpire e coinvolgere. A solo 15 anni, ho “affrontato”quella che scherzando noi volontarie chiamiamo “la prova di ammissione”: si tratta delle pulizie. Ognuna di noi ricorda sempre, col sorriso, questo servizio come primo incarico ricevuto nella casa. È un momento veramente importante perché lavori insieme alle mamme, impari a conoscerle, facendo vedere loro che sei lì per aiutare e non per giudicare. Questo incarico dura poco, è un modo per “rompere il ghiaccio”, perché il vero compito delle volontarie è passare del tempo con i bambini. Col tempo, frequentando la casa, impari a trattare meglio con le ragazze e a rispondere nel giusto modo alle esigenze dei piccoli. In dieci anni di bambini ne ho visti davvero tanti passare e, com’ è inevitabile, con qualcuno di loro il legame è stato più forte; perché è così: le volontarie come le ospiti della casa, sono delle persone con le loro simpatie e le loro affinità. Erroneamente, per lungo tempo, ho pensato di poter essere un’amica per ogni mamma e una sorella maggiore per ogni bimbo, me non è così! La forza dei rapporti che si creano nella casa è che sono spontanei, che le mamme hanno tante ragazze attorno e possono scegliere tra loro delle amiche. Il volontariato alla Mater Dei non è, secondo me, un servizio come gli altri perché in questa Casa s’istaurano dei rapporti affettivi, nascono dei legami che possono durare anche quando le mamme se ne vanno. Io, per esempio, ho continuato molto spesso a frequentare mamme e bimbi, anche quando vivevano per conto loro. Un’altra cosa splendida dell’entrare a Casa Mater Dei è che non ci entri mai da solo. Molte di noi si recano qui con i loro fidanzati, altre portano le loro famiglie e molte fanno conoscere i nostri piccoli e le mamme ai propri amici. Non lo so, a me la Mater Dei sembra un grande girotondo di persone…avete mai osservato dei bambini che fanno il girotondo? È forse uno dei pochi giochi in cui si accolgono sempre i nuovi arrivati perché più il cerchio è grande più il gioco riesce bene!!!

F. 26 anni

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Con questa testimonianza volevamo ringraziare il Signore per le meraviglie che compie continuamente nella vita di ognuno. Sì, meraviglie, perché attraverso esperienze di gioia ma soprattutto di sofferenza a volte anche drammatica, ci offre la possibilità di consolare ogni creatura, donando la forza di ricominciare a sperare. Siamo sposati da 29 anni e insieme al dono di essere sposi, il Signore ci ha donato tre figli, un genero e due nipoti: Alessandra e… che arriverà a gennaio. Con noi c’è ancora il terzogenito che ha 18 anni. Come in tutte le famiglie, i figli lasciano la casa per seguire la vocazione cui il Signore li chiama. La primogenita si è sposata, il secondo è salesiano. Proprio quando quest’ultimo ha manifestato la sua scelta, è maturato in noi il desiderio di poter dare ad un altro figlio la possibilità e l’aiuto per camminare nella vita accompagnato dall’amore di due genitori e dei fratelli. Non avevamo idee su cosa e come fare per concretizzare questo desiderio, dicevamo solo: “Se è volontà del Signore e nostra vera disponibilità, Lui stesso ci farà vedere la strada”. Così è stato. Mai avremmo pensato ad un’esperienza come quella che stiamo vivendo. Tutto è cominciato con il nostro 25° di matrimonio. Non avendo intenzione di fare la tradizionale festa, pur bella, ma che a noi e ai nostri figli non diceva granché, abbiamo deciso insieme di donare una certa somma a chi ne aveva bisogno. Così, portando l’offerta a due realtà diocesane, abbiamo incontrato la realtà della Casa Mater Dei. Nella seconda visita, accompagnati dalla figlia che, nel frattempo era diventata volontaria proprio li, abbiamo conosciuto una mamma con la sua bimba. Successivamente, avendo avuto la disponibilità economica di una certa cifra e vedendo le necessità di questa mamma, ci siamo detti: “Guarda: non c’è neanche bisogno di cercare!”. Così è nata l’amicizia con lei, che è via via cresciuta con un affetto sempre più grande. Lei ci ha chiesto di affiancarla e sostenerla nella vita per poter crescere il meglio possibile la figlia. Questa esperienza ha aiutato tutta la nostra famiglia ma ha riservato anche difficoltà, soprattutto per me (moglie). La fase iniziale era: “Siamo qui noi…siamo noi la soluzione dei suoi problemi!” Niente di più sbagliato! L’abbiamo capito con fatica, necessaria per comprendere (e come ne avevamo bisogno) che i figli vanno amati come sono: noi possiamo essere solo l’amore sicuro al quale tornare. Vorremmo concludere dicendo cosa ci ha donato, e ci dona, l’incontro con la bella realtà che è la Mater Dei: come sposi, come famiglia ma soprattutto come cristiani. Per prima cosa impariamo continuamente ad amare gratuitamente, senza aspettarci risultati. Non è che prima non vivessimo questa dimensione, ma l’arrivo di queste di queste due figlie è una vera scuola di vita. Impariamo a sperimentare che il Signore è Provvidenza: Egli ci dona il cibo a tempo opportuno. Impariamo a consolare, ad asciugare le lacrime della fatica del vivere quotidiano. Questo lo vediamo sempre quando incontriamo le meravigliose suore del Mater Dei. Amare senza giudicare: così si impara che ogni vita, anche la meno riuscita agli occhi del mondo, è importante agli occhi del Signore. A noi spetta il compito di educarci ed educare alla gratuità, nella certezza che nulla va perduto se fatto con amore e per amore, affinché l’umanità tutta, con l’aiuto di Gesù, possa essere trasformata e redenta nella vita eterna.

coniugi E. e F.

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Ho conosciuto le suore della “Mater Dei” quando, andata in pensione e dietro suggerimento di una persona amica, ho sentito di fare qualcosa al di fuori della quotidianità della famiglia. Il primo giorno mi sentivo timida, titubante, insicura; non sapevo cosa avrei potuto fare. Sapevo solo che mi piacevano tanto i bambini. Mi ha subito rassicurata l’accoglienza delle suore, quel loro sorriso aperto, dolce e di caldo benvenuto che hanno per chiunque suoni al loro cancello. Ogni volta che arrivavo, venivo colpita da quella gioiosa atmosfera di serenità. Osservavo i loro gesti, le loro espressioni, ascoltavo le loro parole che esprimevano tanto amore, tenerezza, dedizione verso le mamme e i bambini. Non quell’atteggiamento di giudizio e condanna ma comprensione e accettazione, che non significava, però, tutto è lecito. Vedere i loro volti quando accudivano i bambini; quella sollecitudine quelle cure amorose proprie di una mamma. Tornavo a casa col cuore più leggero di quando vi entravo, grata a loro per quello che ricevevo. E mi stupiva, mi metteva a disagio quando, nell’ accomiatarmi mi ringraziavano. Perché ero io a dover ringraziare loro per quello che ricevevo. Sono stata assente dalla “ Mater Dei” per qualche tempo per motivi di famiglia. Ora sento il bisogno di ritornare e riprendere il mio volontariato. Ho bisogno di loro, mi mancano le suore, i bambini, le mamme. Mi mancano perché per poche ore la settimana posso entrare in un ambiente dove non c’è posto per l’ opportunismo, il tornaconto, l’indifferenza, l’ipocrisia, la falsità ma solo per l’Amore.

F.


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